Roma vs Inter 1-3 “Sfida Im…pali”

articolo e foto: Giuseppe Leanza

“Roma 26.08.2017 Stadio Olimpico: 2a giornata di campionato… Una bella Roma quella vista contro l’Inter. Bella ma incredibilmente sfortunata e che l’ha vista combattere in una sfida impari… Tre pali colpiti, un rigore netto negato ( e il VAR dov’e’?… ), una partita letteralmente dominata per oltre un ora e poi, come nel piu’ classico dei copioni in stile thriller, la mannaia nerazzurra che impietosamente si abbatte per tre volte con precisa cadenza di dieci minuti l’una dall’altra. E i tifosi ospiti che godono a non finire facendo valere piu’ che mai il detto: – anche al novantesimo, di fondoschiena e in nove uomini… vincere! Perche’ cosi’ e’ ancor piu’ bello..! – mentre i tifosi giallorossi, tantissimi, continuano a cantare, sventolare bandiere, applaudire… Perche’ e’ giusto cosi, perche’ stasera si e’ vista una bella Roma… Bella e dannata, nel suo gioco esplosivo, espressivo, ma non decisivo… Per colpa della cattiva sorte. Tre pali e Totti, alla sua prima all’Olimpico da dirigente, seduto in tribuna al fianco di Monchi, che sembra pensare -Fossi stato io in campo, quest’ultimo avrebbe dato un responso diverso stasera… – Fosse stato davvero questo il pensiero di Francesco – mentre sembra pensare la stessa cosa il ds spagnolo, accompagnato da un sorriso sarcastico quanto incredulo dopo il terzo palo colpito dai giallorossi – come dargli torto, visto il finale di stagione dello scorso anno… Una bella Roma stasera, aldila’ della immeritata sconfitta. Uno a zero per Spalletti nei confronti di mister Di Francesco, e’ vero… Ma non per merito. Il ritorno li aspetta a braccia aperte, tenendo conto della legge di compensazione… Il cammino della squadra invece proseguira’ dopo la pausa. Sembra un cammino roseo quello della Roma, che guarda lontano… Buona sorte permettendo”. Tutte le foto di Roma vs Inter su: www.scatto.org   

Roma Inter pali

Lazio vs Spal: Il giardino dei “Semplici”

articolo e foto: Giuseppe Leanza

“Per una sera il prato dell’Olimpico e’ diventato un giardino di felicita’ per la neo promossa Spal. A distanza di 50 anni ci viene da richiamare alla memoria – e giocare di conseguenza con il titolo del pezzo – il complesso partenopeo nato a meta’ anni 70 anche per la musica suonata in campo, decisamente piu’ ritmica e armoniosa quella dettata ai suoi ragazzi dal maestro Semplici. Un gioco frizzante e aggressivo quello della Spal che non smentisce il detto che “Chi ha piu’ fame di vittoria, vince”. D’altronde la Lazio mentalmente probabilmente godeva ancora della Supercoppa vinta ai danni della Juventus pochi giorni fa, quindi forse in fondo in fondo… c’era da aspettarselo. Fatto e’ pero’ che le antagoniste, almeno cosidette sulla carta se si considera a lungo raggio una corsa alle prime quattro posizioni finali in classifica, hanno tutte vinto… Parliamo di Juventus, Roma, Napoli, Inter e Milan. Ovviamente la strada da percorrere e’ lunghissima per tutte, ma i tifosi biancocelesti di certo dopo la sbornia estiva di supercoppa si augurano come minimo che da oggi in poi la loro squadra del cuore torni con i piedi per terra e possa esprimersi con un calcio decisamente dalle giocate meno “Semplici” di quelle viste stasera. Intanto complimenti alla Spal… ( su www.scatto.org tutte le foto della gara ).

 

EUSEBIS… RICOMINCIAMO!

articolo e foto: Giuseppe Leanza

“Ieri calciatore, oggi allenatore della Roma. Dallo scudetto in giallorosso nel ruolo di centrocampista, alla guida della squadra dopo sedici anni. Un sogno che si avvera, il passaggio dal Sassuolo e il conseguente “salto” di qualita’ verso una “Top”. Gli insegnamenti e la cultura calcistica acquisita negli anni da parte di “due cosi’…”, Zeman da una parte con il suo integralismo e il lavoro fisico spaccaossa e Capello dall’altra, con la sua classe innata, l’astuzia e lo spirito vincente che l’ha sempre contraddistinto. Tre personaggi, Zdenek Fabio ed Eusebio, uniti da uno spirito combattivo di altissimo livello. Lo stesso Di Francesco, il quale al momento manca di esperienza pratica riguardo certi livelli, ha dalla sua l’esperienza sopracitata, difficile da non applicare sin da subito. Poi ci sono i calciatori, la societa’ e i tifosi. Se tutti uniti il mix esplosivo e’ garantito, anche perche’ la miccia c’e’ e non rischia di spegnersi… si tratta di Francesco Totti. Non piu’ in campo a far goal e a far segnare, ma stavolta, dopo 25 anni, a presenziare da uomo vissuto… a comandare come fa il piu’ stratega dei generali, aguzzando l’ingegno dall’alto, guardando i suoi prodi combattere senza risparmiarsi nemmeno per un secondo. Ricominciamo…”.